HeroQuest : eroi scappati di casa!

(Pensare per un secondo con la voce di Gandalf effettata da riverbero)

Io sono Mentor, guardiano del Loretomo. Udite bene le mie parole: vi parlerò di tempi lontani e di epoche oscure. Quando l’Impero fu salvato contro ogni speranza. Temo pero’, che purtroppo le tenebre stiano per tornare.”

No , non ho preso la terapia sbagliata, ho preso la rossa….eeehm…volevo dire, questo non c’entra. E’ proprio lui, Mentor, il grande mago (magistralmente doppiato da Gandalf e dal tuo ricordo del film…e so che hai anche pensato: “FUGGITE SCIOCCHI !!!”, alla fine della frase), colui che dall’alto del suo immenso Libro, chiama a raduno le sconsiderate ed eroiche forze del beeeene, contro una ecatombe di demoni del caos, pronti a rompervi il culo ad ogni angolo con lunghe spade arrugginite, asce pesantissime , mazzafrusti fuorilegge e le favolose magie di Tony Binarelli. Ah, se solo sapeste a cosa andate in contro, cambiereste subito gioco per un sano e rilassante monopoli.

E invece no!!! Tu! Proprio tu, stereotipo di un barbaro, (che da noi si è sempre chiamato Barbara) capellone mezzo nudo, si , almeno picchi come un fabbro e tu povero mago , fermo da anni nella tua posa da Bee Geese ( cito a memoria “tana del goblin” ) e che se un orchetto scoreggia un po’ piu forte, arriva sgommando il 118 e ti carica su; e poi voi, nemici per la pelle, ma puntualmente, dal tempo del Signore degli anelli, state sempre vicini vicini , sempre assieme e vi intralciate e poi vi amate e un po’ vi odiate e duddù daddaddà…dichiaratevi almeno, per Odino! In ogni modo, il richiamo dell’avventura è più forte di ogni saggio consiglio; ed è così che ogni volta questi quattro improbabili cosplayers (#barbaraelfonanomago), scendono per quella sfortunata e maleodorante scalinata e si trovano puntualmente, in un labirinto buio e angusto, pieno di porte chiuse , ma non a chiave, trappole e mostri erranti…si è vero anche un bel po’ di tesori, ma giuro che non si vede una locanda in cui spendere danaro dal 1989…e poi?

E poi niente, il gioco va avanti tra una battuta e un “cerco tesori” , tra un “attacco sto stronzo” e un “che vedo?”, in un semi dungeon crowling, non immenso ma abbastanza divertente da durare da trenta anni ed essere sempre uno di quei capisaldi della nostalgia di qualunque appassionato di giochi da tavolo e giochi di ruolo che si possa chiamar tale.

Advanced HQ si proponeva come alternativa ampliata e rivista del suo più famoso fratellone.

Beh, non voglio fare l’ennesima recensione di questo gioco, anzi, come di mio consueto espongo delle emozioni con toni di colore, con la speranza di strappare un sorriso a chi malauguratamente incappasse in queste righe, per di più, dopo anni che ci giochiamo e inventiamo storie, mi piaceva fermare su un foglio le mie impressioni raccolte con i compagni di vita e di gioco in questi ultimi 25 anni;  ma soprattutto io voglio esortarvi in una missione: scovate un amico che ce l’ha, o compratene uno che non abbia prezzi da lestofante, apritelo, intavolate e, assolutamente anche se avete 50 anni, raccontate una storia, meglio ancora se con i vostri figli, se ne avete e se non ne avete, fateli!

Vi renderete conto che, solo guardare il materiale perfetto di questa scatola iconica fa rabbrividire qualunque uscita degli anni 2000, vi lacrimeranno gli occhi: porte aperte e chiuse ma non a chiave, una serie di mobili di sedie che farebbero un figurone nella maggior parte delle locande in cui sono stato a bere, poi un trono, un camino, dadi dedicati, schede personaggi, tasselli botole trappole cartonate e ancora un set di carte per tutti i personaggi e addirittura dei fogli segnapunti, che sono la vostra memoria per i prossimi dungeon (sempre che riusciate a sopravvivere alla alla prima avventura, cosa davvero ardua)…e infine loro; le miniature: come sempre splendide, particolareggiate ed evocative, di worammeriana memoria , come ogni gioco dove c’è lo zampino della Games Workshop. A parte i nostri eroi, troveremo goblinacci, orchi, mummie, scheletri , nonché cavalieri del caos, Scheleton in persona che ci fa odorare le ascelle e un fantastico gargollo feustamunito a cui romperete sempre un’ala…per forza.

E’ sempre troppo riduttivo spiegare come si gioca a HEROQUEST senza renderlo banale, quindi oggi come intro a questa esperienza antica , mi posso anche fermare qui, avendo come materiale un numero considerevole di espansioni, omaggi e copie più o meno riuscite di cui parlare in futuro, ma voglio fare come alla fine di un racconto, uno di quelli di cui parlo ad un tavolo di D&D o uno di quelli che accenno al mio pargolo per farlo crescere sognante e sorridente come meritano tutti i bimbi:

Si abbassano le luci, tre passi sicuri verso il pubblico attento, con il volto avvolto nella penombra e il Loretomo tra le mani, lo chiudo in un tonfo, facendo sia scappare quel po’ di polvere che ne velava le ingiallite pagine, sia sobbalzare la signora con la parrucca in prima fila. Da destra a manca poso lo sguardo sugli astanti, prima di porre loro il fatale quesito. “allora signori, dopo tanto ascoltare, vorrei essere io ad udire ora voi: quale nome diamo al gioco dei giochi? Quale è il migliore di tutti gli appuntamenti del mercoledì sera? senza paura alcuna di essere smentiti ne oggi ne mai in futuro? Orsù ditemi!”

Una voce dal fondo della sala si alza stridula e sentenziosa:

Monopoli!” (cit. anonima)

Rumori di spade sguainate.

Fine.

Qui di seguito qualche link utile per gli appassionati di HQ:

http://heroquestforum.it/

http://www.heroquestgame.com/