UN VERO FIASCO!

“Un gioco di grandi ambizioni e scarso controllo sui propri istinti”

Queste sono le parole con cui mi sento di aprire questa “chiacchierata”; e non a caso, queste sono le medesime parole riportate sulla quarta di copertina del manuale base di “FIASCO”. Ma perché ho deciso di parlare con voi di questo gioco? Perché  ho scelto proprio questo sito per discuterne a riguardo? Bene, il motivo è semplice… Fiasco è un gioco di Ruolo narrativo nato per far “FALLIRE” i giocatori facendoli divertire all’inverosimile!

Ma cosa è in realtà Fiasco? In cosa si devono immedesimare i giocatori? Ma sopratutto, cosa vi è di fallimentare in tutto ciò?

 

Citando il manuale base: Fiasco si ispira ai film che parlano di operazioni azzardate che si concludono in modo disastroso, pensate a film come Sangue FacileFargo. Interpreterete individui comuni spinti da grandi ambizioni, ma afflitti da un pessimo controllo dei propri impulsi. I sogni saranno grandiosi. La messa in atto sarà disastrosa.”

Più chiaro di così si muore, direbbero alcuni… Ad altri soggetti meno affini a questo tipo di genere, forse converrebbe continuare a leggere queste 4 righe in modo da capire fin dove la mente umana può arrivare.  Il gioco è classificato come GdR narrativo, ha difatti una struttura molto semplice che favorisce la costruzione di una storia tra i giocatori senza focalizzarsi su meccaniche di gioco troppo complesse.

Fiasco non prevede la figura di un “Master” principale, ma sono i giocatori a costruire sul momento le scene da impersonare e a deciderne l’esito in ambientazioni più disparate: dal vecchio West a Londra Vittoriana, dal Mondo fantasy a quello Fantascientifico, da Lucca Comics  ad un Liceo ecc.

La struttura del gioco è particolare perché le probabilità di successo rasentano lo zero, spingendo quindi, verso una conclusione spettacolare e allo stesso tempo fallimentare della storia… Insomma, la/le vicende dovranno concludersi in un FIASCO colossale (da qui, molto probabilmente il nome).

Come si struttura una partita?
La partita si divide in cinque fasi: Prologo, Primo atto, Crisi, Secondo atto, Epilogo.

  • Prologo: È la parte iniziale ed è fondamentale per la riuscita dell’intero Gioco. Si costruisce una riserva comune di dadi a sei facce, tirandone 4 per ogni giocatore, i dadi dovrebbero essere divisi equamente in due colori, come bianco e nero, per tenere traccia di dadi “buoni” e “cattivi”, il perché lo vedremo nelle prossime fasi. A questo punto in base all’ambientazione e allo scenario scelto si vanno a definire i rapporti tra giocatori insieme ad altri elementi quali i bisogni, i luoghi, o gli oggetti che uniscono due giocatori. Per definire le relazioni tra giocatori si spendono i dadi tirati all’inizio facendo riferimento a delle tabelle presenti nello scenario scelto. Ogni giocatore dovrà stabilire una relazione con il giocatore alla sua destra e una con quello alla sua sinistra, a loro volta ogni relazione sarà arricchita da un dettaglio che potrà essere un bisogno, un oggetto oppure un luogo.

Per ognuna di queste categorie avremo una tabella divisa in sei classi, a loro volta suddivise in sei sottocategorie che rappresenteranno con precisione l’elemento scelto. I giocatori dovranno a turno utilizzare un dado corrispondente al numero della relazione che vogliono stabilire per poterla utilizzare in gioco (esempio: Francesco ha seduti al tavolo Luca alla sua destra e Marco alla sua sinistra. Decide di definire la relazione tra lui e Marco utilizzando un 2 su un dado tirato in precedenza, sulla tabella delle relazioni il 2 corrisponde a “relazione d’amore”, lo annota su un foglietto posizionato tra i due giocatori, Marco nel suo turno potrà specificare la relazione, decide di usare un 5, che nelle relazioni d’amore corrisponde alla voce “Coniugi divorziati e poi risposati”. In alternativa avrebbe potuto cominciare a definire un dettaglio tra loro, con lo stesso 5 potrebbe aver imposto un bisogno, (sulla tabella dei bisogni la classe 5 è “bisogno di diventare ricco”). Lo scopo ultimo di questa fase è definire una rete di relazioni tra tutti i giocatori per avere una base solida da cui far partire la narrazione della storia.

 

 

  • Primo Atto: A questo punto si gioca! Ogni giocatore nel suo turno avrà una sua scena, che dovrà decidere se Impostare o Risolvere. Se si sceglie di Impostare, allora il resto del tavolo deciderà come Risolvere, o viceversa. Una scena viene Impostata o Risolta proprio come quelle di un film, prima di recitare, infatti, il/i giocatore/i decideranno i partecipanti di questa e l’incipit… Per quanto riguarda lo svolgimento potere sarà dato al Dado. In caso di impostazione, durante lo svolgimento della scena verrà assegnato al giocatore un dado Bianco o Nero, ricordate la suddivisione fatta nel prologo? il colore di quest’ultimo indirizzerà la scena stessa verso una conclusione “Positiva” (Bianco) “Negativa” (Nero).
  • Crisi: Dopo che ogni giocatore ha svolto per due volte il proprio turno, in cui il loro Personaggio (che può ben comparire in altre scene) è stato protagonista, si passa alla fase di Crisi dove qualcosa complicherà  ulteriormente l’intreccio della trama nella seconda metà di  gioco. Qui preparatevi a qualcosa di veramente folle come: La morte di qualcuno, un incendio che rovinerà la festa, la rivelazione di verità scomode ecc.
  • Secondo Atto: Il secondo Atto si svolgerà esattamente come il Primo, con l’unica differenza che esso sarà condizionato dalla Crisi, in questa seconda parte molto probabilmente potremo vedere gli esiti di tutti i piani e le macchinazioni messe in atto in precedenza.

Epilogo: Al termine del secondo atto ogni giocatore avrà davanti a sé un numero variabile  di dadi assegnatogli o autoassegnatosi durante lo svolgimento delle scene, qui dovrà tirarli e  sommare i bianchi e i neri in due gruppi diversi, sottraendo dal valore più alto quello più basso ottenuto. Il risultato ottenuto verrà comparato con il Manuale e darà al giocatore spunti per l’epilogo (Solitamente, più è alto in numero Meglio è! Quindi non disperate se avete solo dadi neri!). Infine, per ognidado che si ha davanti a sé, a giro, e con frasi concise ma descrittive, si definisce in cosa consiste l’Epilogo del proprio PG.

CONSIDERAZIONI

Fiasco è un gioco veramente unico nel suo genere, siamo abituati nei giochi di ruolo a puntare alla vittoria per sé e per il proprio party, qui invece, il fulcro del divertimento è proprio mirare a degli obiettivi chiaramente fuori dalla portata dei giocatori, congegnare dei piani strampalati per realizzare i propri sogni e poi vederli fallire nella maniera più spettacolare e atroce possibile.

Prendete un gruppo di amici dotato di tanto senso dell’umorismo e poca voglia di prendersi sul serio e vi assicuro che farete un Fiasco memorabile, le storie che si creano intorno al tavolo sono  al limite del follia, ho sentito racconti di droga consegnata in mazzi di carte di Yu-gi-oh! Persone che per occultare un cadavere lo hanno servito macellato in hamburger e molto altro che per pudore (e un minimo di buon senso) non menzionerò qui.

La struttura del gioco vi farà sentire catapultati in un film dei fratelli Coen, vi ritroverete ad impersonare sporche canaglie e delinquentelli da strapazzo, o perché no gente onesta che improvvisamente si ritroverà nei casini fino al collo. Una partita di Fiasco si gioca in maniera rapida e termina tutto nel giro di una serata, e non potrebbe essere altrimenti data la fine che fanno i personaggi, ma al termine ne uscirete con una storia avvincente e grottesca… che chissà, magari un domani potrete raccontare ai vostri nipotini!

Fallire non è mai stato così divertente!

 

 

“Ombra&Oscurità”